Yoga in gravidanza, la mia storia lunga nove mesi

Sono una massaggiatrice, da sempre alla ricerca del benessere fisico e, ultimamente, soprattutto del benessere interiore. L’Ayurveda e lo Yoga insegnano a prendersi cura di se stessi: in questi nove mesi ho cercato di mettere in pratica i loro insegnamenti, ritagliandomi ancora più tempo per la mia pratica quotidiana e per il mio massaggio settimanale.

Durante tutto il periodo della gravidanza ho dovuto fare i conti con un corpo che, essendo in continuo cambiamento, mi chiedeva sempre più attenzioni.
Non sono mai stata una persona molto flessibile dal punto di vista fisico e ho da sempre riscontrato problemi a causa di un bacino piuttosto chiuso (dovuto ad incidenti, per fortuna non gravi, avuti da bambina); per cui, mi sono impegnata ancora di più per mantenermi flessibile in vista del parto (mi sono fatta seguire anche da un osteopata).

L’aiuto dello yoga e del massaggio in gravidanza

Pratico yoga da 4 anni e, nel pieno della gravidanza, ho capito quanto questa pratica sia essenziale nelle mie giornate. Quando si è incinta, si ha una tale concentrazione su di sé, sui propri bisogni e su quelli del bambino, che è inevitabile imparare ogni giorno qualcosa di nuovo della propria persona.

Sono sicura nel dire che è in buona parte merito di questa disciplina se sono stata così bene durante tutto questo periodo. Come forse sapete già, il massaggio (specie se ayurvedico) aiuta a mantenere uno stato di equilibrio emotivo e a contrastare i problemi di circolazione e vene varicose che si presentano in particolare modo verso la fine dei 9 mesi, quando il peso del nostro bambino inizia a farsi sentire di più. Lo yoga in gravidanza aiuta a mantenere il corpo flessibile, agile e rilassato in vista del parto, ad avere un recupero più veloce dopo il parto e, infine, a rendere flessibile e rilassata la nostra mente in vista dei cambiamenti che ci aspettano.

La gravidanza è un periodo speciale ma dipende da come la vogliamo vivere e come vogliamo apportarci ad essa e al nostro bambino. L’ascolto deve iniziare sin dall’inizio: il periodo è delicato perché gli ormoni sono in subbuglio e gli sbalzi d’umore, l’insonnia, le nausee (io non ne ho avute) e gli aumenti di peso possono renderci molto nervose. Tutto ciò può succedere, ma non per forza. La mente, in questi casi, fa la differenza e se noi impariamo a tenerla a bada, possiamo vivere una gravidanza meravigliosa. Proprio com’è successo a me!

Il rapporto con Francesco

Con questo non voglio dire che non abbia avuto momenti di tensione e paure del cambiamento, anzi… A dirla tutta, anche il mio compagno ha avuto i suoi momenti di ‘crisi’… ma ci siamo aiutati a vicenda ed è stato un continuo crescere personale e di coppia. Con l’aiuto di alcuni libri molto importanti, del consiglio di amici speciali e della nostra pratica giornaliera, abbiamo mantenuto la mente lucida e libera da pensieri superflui; condiviso (altro aspetto molto importante) il più possibile tra noi le nostre emozioni, le nostre debolezze (e le nostre paure) e, a traguardo quasi raggiunto, oggi il bilancio degli ultimi nove mesi non può che essere positivo. Non posso che essere grata a Francesco per essersi dimostrato una persona così presente in questo periodo delicato. Non sarebbe stato altrettanto bello senza il suo costante aiuto!

Essere in gravidanza non significa che si smette di ‘fare cose’

Lasciate che vi elenchi alcune delle cose che ho/abbiamo potuto fare in questo periodo:
Lavorato (adattando la quantità dei massaggi ai miei bisogni).
Seguito un corso di Thai-yoga massage.
Adottato un gatto (mr. Cash) 🙂
Rivoluzionato parte della casa in cui viviamo.
Weekend lungo in Toscana (con concerto di Eddie Vedder a Firenze).
Campeggio.
Camminata notturna con concerto all’alba in vetta.
Gite al fiume.
Vacanza in Sardegna di una settimana, con volo in aereo.
Vacanza in Portogallo e Spagna di due settimane, con volo in aereo a 7 mesi.

Potete provare ad immaginare la famiglia e tutte le loro premure, sul fare o NON fare determinate cose: per fortuna che non ascolto quasi mai! :-). A parte gli scherzi, il punto che vorrei sottolineare è questo: bisogna, semplicemente, imparare ad ascoltarsi. Potete benissimo individuare da sole quello che potete o non potete fare. Il vostro corpo parla con voi e a voi – e il vostro bambino pure. Per cui bisogna prendersi del tempo per stare, conoscere e scoprire se stessi. Niente può guidare di più del nostro silenzio interiore.

Il video tutorial ‘yoga in gravidanza’

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Clicca sull’immagine o qui per vedere il video tutorial su YouTube.

Quella che troverete qui sotto in questo piccolo tutorial non è una lezione di yoga in gravidanza completa ma sono solo alcuni suggerimenti di asana che potrete eseguire durante tutto il periodo dei 9 mesi: lo scopo di questa pratica non è solo fisico (gambe, schiena, anche, parete pelvica, ecc.): praticare yoga in gravidanza, infatti, permette di focalizzarvi su voi stesse e per capire, in definitiva, quali siano i vostri bisogni primari e ciò che è, invece, superfluo.

Namastè,
Barbara.