Estratti di frutta, che passione!

Articolo apparso su ‘Vivere Sostenibile Basso Piemonte’.

Il cibo che mangi può essere o la più sana e potente forma di medicina o la più lenta forma di veleno. Ann Wigmore

Esco dall’orto con carote, ortiche, sedano e menta. Nella desolazione del mio frigo trovo un limone, un po’ di zenzero e del succo d’uva Brachetto. Che cosa ci faccio? Da dove comincio? Beh, queste due domande assillavano ogni Primavera/Estate l’emisfero destro del mio cervello, che provava a capirci qualcosa per il pranzo. Poi arrivò Catia, diventata poi grande amica e collega sui tappetini di Yoga, con la sua filosofia crudista e l’estrattore di succhi. Per nulla incline a spendere centinaia e centinaia di euro per un elettrodomestico che neanche posso infilare nello zaino, mi sono fatto convincere nell’acquistare questo estrattore tedesco rosso & nero: un robusto nuovo amico che, dopo più di un anno, continua a fare il suo sporco lavoro ricordandomi le gesta un po’ sconclusionate del “Maggiolino” tutto-matto. Infilo la verdura dentro l’estrattore, lo aziono e ne esce un succo arancione tendente al verde (o se preferite, il contrario) che mi pappo felice come una Pasqua. Meno felice sarò quando dovrò ripulirlo, ma fa parte del gioco… prima il piacere e poi il dovere! Così ci insegnavano a scuola, no?!

Dopo questa esperienza del tutto personale, provo a tornare serio ed elencare i benefici nel consumare gli estratti di verdura, fuori casa take away o fatti in casa con il proprio estrattore. Perchè fanno davvero bene e poi sono buonissimi. I vantaggi nel consumare succhi appena spremuti sono molti: ci danno energia immediata; sono freschi, dissetano e aiutano il processo digestivo; ci donano qualità nella nostra nutrizione quotidiana, aumentando l’assunzione di sostanze fitochimiche salutari (beta-carotene e clorofilla, per esempio). Possono essere considerati anche dei sostituti del pranzo (soprattutto d’estate, quando c’è maggiore scelta di combinazioni tra frutta e verdura e il nostro corpo preferisce pasti leggeri), ma non forniscono tutto il nutrimento di cui abbiamo bisogno: non serve essere biologi nutrizionisti nel ritenere opportuno integrare la propria dieta con ulteriori proteine e grassi vegetali.

Detto questo, lascio lo spazio a Luca di Zero Organic Food di Alba che, nel ricordarmi 1. l’importanza dell’estrattore e 2. delle materie prime (fresche e biologiche), ci regala qualche spunto e ricetta curiosa con i rispettivi benefici.

Estratto Sole
5 albicocche
3 carote
Almeno 1 cm di zenzero
Almeno 3/8 di limone percentuale di scorza ad libitum

Estratto Rinfrescante ed Energizzante
1/2 Melone
da 6 a 9 foglie di Basilico
1 cucchiaio di semi di canapa (meglio se germoglianti non germogliati)

Estratto Buonanotte
2 gambi di Sedano
1/2 Lattuga
1 Mela Verde (coccola) o Cetriolo
almeno 10 foglie di melissa

Senza essere sofista sofisticato è bene sapere che anche la semplice Carota fa magie. L’estratto di carota può essere assunto senza termine in qualsiasi (ragionevole) quantità. Fiumi di carota (volendo fino a 4 litri/giorno). La più ricca fonte di vitamina A biodisponibile con tante altre amiche la B, la C, la D, la G e la K. Fortifica la struttura delle ossa e dei denti. Una panacea per i bambini che ne apprezzano il gusto neutro.

Grazie di cuore Luca e buona Estate a tutti!

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