Ma chi te lo fa fare?

Sulla via di casa prima del ponte di ferro da qualche settimana capeggia uno striscione con su scritto: “Ma chi te lo fa fare?”. Ora, a me non interessa chi l’abbia scritto (chiunque tu sia, grazie!) e perché. Credo, infatti, che questa sia la classica “domanda da un milione di dollari” (quelli del Monopoli ovviamente) e che ognuno di noi dovrebbe porsi ogni benedetta mattina quando, entrando in bagno, osserva il suo bel (o brutto) faccino appiccicato allo specchio.
Questa domanda – “Ma chi te lo fa fare?” – è cruciale perché sono convinto che ogni istante della nostra vita, ogni nostra scelta (o non scelta) debba essere messa in discussione. Solo così potremo parlare davvero di consapevolezza, progredire e diventare quella sorta di superuomini di zarathustiana memoria.

(Ma chi me lo fa fare) di andare in vacanza ad agosto, che ci sono milioni di stronzi in giro come me, che tutto è più caro e vivo “col terrore che mi rubino l’argenteria” (cit. Rino Gaetano)?
(Ma chi me lo fa fare) ogni mattina di rimanere in coda un’ora e bestemmiare prima, dopo e – perché no – durante il lavoro?
(Ma chi me lo fa fare) di alzarmi tutte le mattine e trovare questo mostro che dorme a fianco a me?
(Ma chi me lo fa fare) di fare 2 ore di yoga, pranayama e meditazione al mattino e alla sera, di mangiare come un uccellino e cantare pure dei mantra di cui conosco a malapena origine e significato?

Insomma, credo che sia un’ottima idea iniziare a farci questo tipo di domande affinché la nostra vita sia davvero quell’espressione di libertà, gioia e amore verso cui, forse, con tempi e strumenti diversi, stiamo tutti mirando.


Why the hell am I doing that?

On my way home before the iron bridge a few weeks ago I noticed a banner with this writing: “Why the hell are you doing that?” It’s irrelevant who wrote this and why (even though he has all my respect, thank you bro!).

I think, in fact, that this is the typical “one million dollar question” (Monopoly dollars of course) and that every one of us should ask himself every f**** morning while entering the bathroom, looking at its nice (or ugly) face stuck in the mirror: “why the hell am I doing that?” This question is crucial as I am convinced that every step of our lives, every choice (or not) should be questioned. Only in this case we can talk about awareness, and progressing and becoming that sort of supermen of Zarathustian memory.

(why the hell am I doing that) to go on holidays in August, while there are millions of assholes around like me, when everything is so f**** expensive and I shall live “with terror that someone could steal my silverware” (just to mention a famous Italian songwriter)?
(why the hell am I doing that) every morning to stay in line for hours in traffic just to curse before, after and probably while I’m at work?
(why the hell am I doing that) to wake up every damn morning and see this monster sleeping next to me?
(why the hell am I doing that) 2 hours of yoga, pranayama and meditation both in the morning and in the evening, eat like a bird and sing mantras that I barely know their origin and meaning?

In short, I believe that it is a great idea to begin to ask ourselves such a question so that our life can really be that expression of freedom, joy and love which, perhaps, with different time and tools, we are all aiming for. Thank you.

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